Se fino a pochi anni fa molti prodotti tipici dell’agricoltura meridionale non erano conosciuti dal consumatore globale oggi, con l’esplosione della dieta mediterranea e dei suoi benefici effetti, molti di essi (olio di oliva extravergine e a D.O.P., vini a D.O.C. e I.G.T., ortaggi e frutta – anche biologici) conoscono incrementi nei consumi ovunque nel mondo, confermati dalla crescente popolarità della cucina italiana (anche grazie ai molti ristoranti italiani diffusi nel mondo).
Al fine di consolidare questo trend, è opportuno realizzare azioni rivolte allo sviluppo del consumo di prodotti tipici tese ad educare il consumatore nazionale (ed estero) all’acquisto di prodotti garantiti con apposito marchio piuttosto che prodotti dove la provenienza non é definita.
L’intenzione è, ovviamente, quella di capitalizzare e rafforzare quanto già avviato con il Progetto Marchi d’Area2 (rif nello specifico in relazione alle tipicità agroalimentari tradizionali )
A livello strategico locale è, dunque, possibile:
la differenziazione del prodotto regionale sia da quello italiano che da quello straniero;
il consolidamento di quote di mercato nelle aree di maggior potenzialità mediante investimenti tesi a diffondere l’immagine delle specifiche tipologie dei prodotti agroalimentari ;
la divulgazione ? tramite azioni di “educazione” degli intermediari, dei ristoratori e dei consumatori sulle qualità specifiche dei prodotti di marchio regionale;
l’innovazione ? puntando decisamente sull’innovazione di processo e di prodotto.
Per quest’ultimo caso, in particolare, le leve su cui agire, consistono:
1. nella valorizzazione del marchio d’area per la parte che garantisce la qualità e la genuinità dei prodotti evidenziandone le peculiarità,;
2. nel potenziamento delle risorse manageriali delle imprese;
3. nella realizzazione di servizi logistici adeguati;
4. nella creazione di punti NEW MY ITALIA(ristoranti/pizzerie)
E’, pertanto, indispensabile la costituzione di efficienti livelli organizzativi superiori in grado di realizzare – in forma aggregata – le condizioni necessarie per interfacciarsi con le attuali esigenze dei nuovi mercati.
Pertanto, oltre alla prospettiva di successo offerta dal perseguimento della qualità, il rilancio delle piccole e medie imprese del settore agroalimentare regionale, deve poter considerare (nella fattibile le opportunità offerte dalla costituzione di punti NEW MY ITALIA (qui inteso quale aggregazione di imprese finalizzata alla promozione e valorizzazione di prodotti artigianali e agroalimentari).
Per realizzare concretamente quanto sopra le aziende non possono però essere lasciate sole; esse devono poter contare su strumenti e strutture permanenti di informazione ed assistenza sul territorio, esclusivamente dedicate al supporto delle politiche di valorizzazione dei prodotti tipici e di promozione commerciale.
Solo così un’opportunità si tramuta in reale beneficio
NEW MY ITALIA
MOTIVAZIONI DEL PROGETTO
Il settore alimentare vive oggi una fase di maturità, contraddistinta dall’elevata intensità competitiva, dalla concentrazione della distribuzione e da una continua crescita di peso delle catene di supermercati. Nel nostro Paese, si é sviluppato un sistema distributivo incentrato sempre più sulla grande distribuzione organizzata. Così, se fino a qualche anno fa l’esistenza di un elevato numero di dettaglianti poteva facilmente consentire anche a piccole aziende artigianali l’accesso agli scaffali, con il nuovo sistema distributivo tale accesso potrebbe rivelarsi particolarmente difficile.
Un recente orientamento che conferma la maturità del settore della trasformazione alimentare vede, inoltre, la realizzazione di un coordinamento verticale della produzione (che viene indirizzata verso l’ottenimento di prodotti finiti dotati di caratteristiche intrinseche sempre più specifiche, in grado di dar loro un connotato di eccellenza ? o comunque di superiorità ? rispetto ai prodotti concorrenti).
Al contempo la qualità ? che ha assunto un ruolo importante nell’attenzione dei consumatori di prodotti agroalimentari ? offre interessanti opportunità (e nuovi canali di sbocco) anche ai prodotti “tipici”, considerati “superiori” rispetto ai prodotti industriali.
La definizione di un prodotto come tipico, soprattutto se realizzato con gli appropriati marchi di legge (DOP, IGP, DOC, IGT, etc) consente di aggiungere, infatti, altre caratteristiche (come la delimitazione dei processi produttivi, dell’area di provenienza delle materie prime, dell’area di trasformazione nella quale si realizzano i prodotti) a quelle intrinseche del prodotto alimentare. Ciò favorisce, nella mente del consumatore, il “riposizionamento” nella fascia di qualità più alta rispetto ad altri prodotti “non tipici”. Ne consegue la necessità di sfruttare, sia a livello nazionale che sui mercati esteri, canali commerciali alternativi alla grande distribuzione e specializzati in prodotti di alta qualità.
Ai prodotti sopra menzionati si sono, poi, recentemente aggiunti anche i PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali)
MODO EFFICACE TIPICITÀ, QUALITÀ E SERVIZI AGGIUNTI.
Il Progetto intende, con queste premesse, valorizzare l’artigianato agroalimentare tradizionale, sostenere azioni di orientamento alla qualità, individuare una filiera agroalimentare di eccellenza e promuovere la costituzione di punti NEW MY ITALIA un’entità per la promozione e la valorizzazione dei prodotti agroalimentari tradizionali di area o regione
ANALISI DEL CONTESTO
PUNTI DI FORZA
Buona immagine del prodotto regionale
Elevata qualità
Buon rapporto prezzo-qualità
Rispondenza alle richieste (anche dietetiche) dei consumatori
NEW MY ITALIA
PUNTI DI DEBOLEZZA
Eccessiva frammentazione
Marchi poco conosciuti
Poca esperienza internazionale
Packaging(imballaggio) e formati non funzionali
MINACCE
Potenziale ingresso-crescita dei maggiori produttori della categoria
Prodotti sostitutivi meno cari
Calo consumi pro-capite (ad. es. per il vino)
della produzione cinese di prodotti del tipo italiano
OPPORTUNITA’
Aspetti salutistici di prodotti naturali (specie olio e pasta)
Rapporto valore percepito/prezzo
Il Marchio d’Area
Le Produzioni Agroalimentari Tradizionali ascrivibili alla regione
OBIETTIVI SPECIFICI DELLE ATTIVITA’
DI NEW MY ITALIA
Punti NEW MY ITALIA si propone dunque di:
1. Selezionare le aziende artigiane produttrici di prodotti agroalimentari tradizionali (come identificati dalla normativa vigente) ;
2. Sensibilizzare e coinvolgere le Istituzioni locali ipotizzando, ove possibile, eventuali “gemellaggi del gusto” con altre aree aderenti al Progetto Marchi d’Area .
3.Orientare i soggetti economici verso la creazione, il riconoscimento e la crescita di una filiera dell’artigianato agroalimentare di eccellenza;
4. Perfezionare gli strumenti della comunicazione finalizzati alla promozione delle eccellenze territoriali del territorio;
5.Contribuire alla realizzazione di punti NEW MY ITALIA per la valorizzazione e la promozione dell’artigianato agroalimentare tradizional e regionale.
6. Individuazione di attività per la crescita e lo sviluppo del NEW MY ITALIA,
attraverso le seguenti AZIONI:
1.Incontri presso aziende artigiane del settore agroalimentare (nella fattispecie relativamente ai comparti conserviero, oleario, vitivinicolo, lattiero-caseario e dei prodotti da forno/dolciari).
2.Definizione di input per la progettazione e realizzazione di iniziative promozionali e supporto alla conoscenza dei mercati di sbocco.
3.Orientamento alla qualità riconoscibile e certificata
4. Realizzazione di uno studio di fattibilità inerente la costituzione di punti logistici New MY ITALIA per la promozione e la valorizzazione dell’artigianato agroalimentare tradizionale regionale.
Macro attivita 4 – Verifica con gli Stakeholders
Obiettivo specifico: incontri/interviste
• Attività programmate
Si prevedono contatti ed interviste con le parti interessate( stakeholders) e si darà particolare importanza all’atteggiamento da tenere negli incontri al fine di instaurare un clima di fiducia e professionalità necessario all’ottenimento delle informazioni richieste, approfondendo le tematiche ed i dati che riguardano il settore d’appartenenza e le singole realtà aziendali. L’attività si esplicherà, previa redazione di apposita modulistica, attraverso:
1) procedure di contatto
2) procedure di intervista
3) procedura di registrazione dati
• Risultati attesi
• Creazione del “modello ottimale di riferimento”
• Attuazione di “cross fertilization” (fertilizazione)
• Definizione di input .
Macro attività 5 - Sperimentazione (test) servizi
Obiettivo specifico: Animazione/Informazione/orientamento
NEW MY ITALIA
• Attività programmate
Previa redazione di apposita modulistica saranno svolti:
• incontri coi singoli imprenditori
• incontri tematici per gruppi omogenei di imprese.
Saranno presentate ai destinatari le peculiarità del progetto e, in particolare, le tipologie di prodotti ascrivibili come tradizionali ai sensi della vigente normativa. Le attività saranno svolte prioritariamente a favore di imprese agroalimentari artigiane aderenti a NEW MY ITALIA e rispondenti ai requisiti del Made in Italy come evidenziato nelle apposite Linee Guida elaborate dal Ministero Commercio con l’Estero,ove le aziende non posseggano tali requisiti esse saranno comunque supportate nel percorso di adeguamento attraverso specifici piani di miglioramento aziendale finalizzati al raggiungimento degli obiettivi di qualità definiti dai disciplinari riconosciuti del Made in Italy.
• Risultati attesi
1. Creazione di uno specifico Data Base del settore produttivo di riferimento (artigianato agroalimentare nei singoli comparti : caseario,conserve, prodotti da forno, oleario e vinicolo)
2. Valutazione dell’ interesse da parte delle imprese e riscontro su progetto e servizi proposti. (reporting)
3. Avvio di percorsi di miglioramento qualitativo dei prodotti attraverso specifici piani di azione
Macro attività 6 - Rilascio modello di servizio
Obiettivo specifico: Monitoraggio e valutazione
• Attività programmate
1. Monitoraggio rivolto a valutare l’efficienza (in termini di stato di avanzamento) e l’efficacia (rispetto all’impatto potenziale) del Progetto.
2. Valutazione in itinere (verifica degli scostamenti rispetto a quanto preventivato; introduzione di eventuali aggiustamenti e miglioramenti; controllo degli obiettivi previsti).
NEW MY ITALIA
• Risultati attesi
1. Validazione del modello di servizio
2. Pieno coinvolgimento di tutti gli attori del Progetto (Condivisione Definitiva) Saranno predisposti strumenti di informazione multimediali (es. Newsletters)
Macro attività 7 - Divulgazione, promozione e applicazione operative
Obiettivo specifico: comunicazione e promozione
• Attività programmate
1. Comunicazione (interna, esterna, istituzionale)
2. Selezione Aziende Beneficiarie
3. Promozione
4. Applicazione Operativa: strutturazione del servizio e progettazione e quantificazione economico /finanziaria relativa alle partecipazioni ad eventi/iniziative prescelti. Studio di apposite linee di comunicazione esterna.
• Risultati attesi
1. Maggiore interazione tra gli imprenditori del settore, il sistema associativo e le Istituzioni. Creazione di un logo specifico e di un sito web dedicato(già esistente)
2. Individuazione aziende-target (laboratorio delle eccellenze).
3. Supporto alla partecipazione e/o realizzazione di eventi/manifestazioni di settore. Progettazione, preparazione e realizzazione della partecipazione congiunta a due manifestazioni/eventi.
NEW MY ITALIA
4. La creazione di logistica di molti punti NEW MY ITALIA Potenziamento delle capacità di contatto con le imprese attraverso la strutturazione del gruppo di lavoro quale “antenna permanente” presso l’Azienda New My Italia. Si fornirà al Sodalizio un’importante strumento di marketing associativo e si offrirà alle aziende beneficiarie un servizio di orientamento sulle tematiche relative alla tutela ed alla valorizzazione dei prodotti tipici. Realizzazione di intese con operatori del turismo e della ristorazione Regionale o di aree
OUTPUT PREVISTI
1. Macro attività 4 - Verifica con gli Stakeholders
1.1 Brainstorming(Coordinatore di un gruppo di lavoro da 4/9 persone) all’interno del team di lavoro
1.2. Focus Group(focalizare gruppi) con esperti e referenti di settore
2. Macro attività 5 - Sperimentazione Servizi
3. Macro attività 6 - Rilascio modello di servizio
Modello di Servizio
Schede di monitoraggio, newsletters e materiale illustrativo vario.
4. Macro attività 7 - Divulgazione, promozione e applicazione operativa
Strutturazione del servizio (Servizi informativi e di orientamento sulle problematiche di settore - indicatore di contenuto).
Reporting sulle attività di supporto alla realizzazione di eventi promozionali legati all’artigianato agroalimentare .
Studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovi punti NEW MY ITALIA per la promozione e la valorizzazione dell’artigianato agroalimentare italiano.
NEW MY ITALIA
Direzione Marketing:
Armando Minutoli